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IL SETTING

IL SETTING
 
Il Setting di Cammino è un contesto originale e co-creativo di relazione di aiuto e di formazione operatori:
«Costruire una relazione di aiuto in un orizzonte di “viaggio a piedi” richiede il trasferimento e la rilettura delle pratiche di relazione di aiuto tradizionali, nell’orizzonte inedito del Cammino [...]
 
Osservare l’azione di pratiche di aiuto “note” nel contesto di “zone educative” inusuali, consente di scoprirne l’efficacia in un “assetto” spazio-temporale differente [...]
 
Le pratiche di aiuto “note”, si coniugano nelle pratiche dell’itineranza, della costruzione in movimento dell’identità, delle “azioni” di cura che esprimono la loro efficacia, potenziate dall’esperienza del movimento». (L. Ansini, 2007) 
 
 
CARATTERISTICHE
 
  •     Esperienza di aiuto full immersion (operatori e gruppo sono in contatto 24 ore su 24).
  •     Esperienza di aiuto/formazione prolungata nel tempo: la relazione di aiuto/formativa si svolge consecutivamente per più giorni.
  •     Esperienza di aiuto/formazione itinerante: comporta un lento fluire attraverso mete intermedie, nella prospettiva della meta finale (l'arrivo),mantenendo costante l'attenzione al processo di cammino.
  •     Esperienza rituale: l’esperienza replica quella dei “riti di passaggio” prevedendo un momento iniziale di separazione (la partenza), un momento intermedio di trasformazione (l’esperienza concreta del viaggio a piedi), un momento conclusivo di riaggregazione (il ritorno nel proprio contesto).
  •     Esperienza del tempo e dello spazio: lungo il cammino tempo e spazio non rappresentano elementi di “sfondo” e non assumono un valore meramente “quantitativo”, sono invece elementi centrali della esperienza di aiuto concorrendo alla costruzione di un “vissuto di cammino”, con specifiche caratterizzazioni qualitative.
  •     Esperienza corporea: esperienza del “corpo viandante” e di come questo si adatti alle dimensioni e sollecitazioni del Cammino. Ciò comporta un prendersi cura del proprio corpo come condizione per raggiungere le mete giornaliere e la meta finale.
  •     Esperienza originale del gruppo: il gruppo, lungo la strada, assume una dimensione “multiforme”, allungata, diviene anche cammino di coppia o in solitaria. La sera, durante il momento di process group, il gruppo ritrova la sua conformazione tradizionale in cerchio.
  •     Esperienza di ascolto di sé: anche attraverso l’esperienza del silenzio come momento di contatto e di possibile familiarizzazione con i propri sentimenti, emozioni e sensazioni.
  •     Esperienza di ascolto dell'altro: una rinnovata capacità di essere in relazione adeguata con l’altro potrà derivare anche dall'aver condiviso un'esperienza di "intimità" e dall’avere raggiunto una meta comune prendendo in considerazione anche le caratteristiche e le specificità del “cammino” dell’altro.