Immagine header

Setting in Cammino > Il Setting

IL SETTING

IL SETTING
 
Il Setting di Cammino è un contesto originale e co-creativo di relazione di aiuto e di formazione operatori:
«Costruire una relazione di aiuto in un orizzonte di “viaggio a piedi” richiede il trasferimento e la rilettura delle pratiche di relazione di aiuto tradizionali, nell’orizzonte inedito del Cammino [...]
 
Osservare l’azione di pratiche di aiuto “note” nel contesto di “zone educative” inusuali, consente di scoprirne l’efficacia in un “assetto” spazio-temporale differente [...]
 
Le pratiche di aiuto “note”, si coniugano nelle pratiche dell’itineranza, della costruzione in movimento dell’identità, delle “azioni” di cura che esprimono la loro efficacia, potenziate dall’esperienza del movimento». (L. Ansini) 
 
 
CARATTERISTICHE
 
  •     Esperienza di aiuto full immersion (operatori e gruppo sono in contatto 24 ore su 24).
  •     Esperienza di aiuto/formazione prolungata nel tempo: la relazione di aiuto/formativa si svolge consecutivamente per più giorni.
  •     Esperienza di aiuto/formazione itinerante: comporta un lento fluire attraverso mete intermedie, nella prospettiva della meta finale (l'arrivo),mantenendo costante l'attenzione al processo di cammino.
  •     Esperienza rituale: l’esperienza replica quella dei “riti di passaggio” prevedendo un momento iniziale di separazione (la partenza), un momento intermedio di trasformazione (l’esperienza concreta del viaggio a piedi), un momento conclusivo di riaggregazione (il ritorno nel proprio contesto).
  •     Esperienza del tempo e dello spazio: lungo il cammino tempo e spazio non rappresentano elementi di “sfondo” e non assumono un valore meramente “quantitativo”, sono invece elementi centrali della esperienza di aiuto concorrendo alla costruzione di un “vissuto di cammino”, con specifiche caratterizzazioni qualitative.
  •     Esperienza corporea: esperienza del “corpo viandante” e di come questo si adatti alle dimensioni e sollecitazioni del Cammino. Ciò comporta un prendersi cura del proprio corpo come condizione per raggiungere le mete giornaliere e la meta finale.
  •     Esperienza originale del gruppo: il gruppo, lungo la strada, assume una dimensione “multiforme”, allungata, diviene anche cammino di coppia o in solitaria. La sera, durante il momento di process group, il gruppo ritrova la sua conformazione tradizionale in cerchio.
  •     Esperienza di ascolto di sé: anche attraverso l’esperienza del silenzio come momento di contatto e di possibile familiarizzazione con i propri sentimenti, emozioni e sensazioni.
  •     Esperienza di ascolto dell'altro: una rinnovata capacità di essere in relazione adeguata con l’altro potrà derivare anche dall'aver condiviso un'esperienza di "intimità" e dall’avere raggiunto una meta comune prendendo in considerazione anche le caratteristiche e le specificità del “cammino” dell’altro.